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Ad Harward si creano i nanofiori

Bellissimi Fiori Microscopici si Autoassemblano Grazie a Reazioni Chimiche

Nei laboratori della Harvard un ricercatore è riuscito a creare le più delicate strutture cristalline mai perfezionate a livello microscopico, usando alcune reazioni chimiche in fluidi che si cristallizzano e auto-assemblano.Queste minuscole sculture fatte a livello microscopico, curve e colorate, non somigliano affatto ai cristalli spigolosi a cui siamo abituati, anche se è proprio quello che sono. Ma a vederli sembrano davvero campi di fiori che crescono sul vetro, assemblandosi molecola dopo molecola. Continua a leggere Ad Harward si creano i nanofiori
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Creato micro-robot che vola e si sposta come una mosca

Scienziati negli Stati Uniti hanno creato un robot delle dimensioni di un insetto che è in grado di volare e di eseguire complicate manovre acrobatiche nell’aria. Secondo i ricercatori questi micro-robot volanti, che imitano il meccanismo di volo delle mosche e di molti altri insetti volanti, hanno un futuro ad esempio nelle operazioni di soccorso.

robot-mosca

Il minuscolo robot è costruito in fibra di carbonio e pesa meno di un grammo. Attualmente vola attaccato ad un piccolo filo che gli fornisce l’alimentazione.

Secondo i progettisti dell’Università di Harvard, che hanno visto il loro lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, si tratta del più piccolo robot volante al mondo.

Kevin Ma della Harvard University e il suo team, guidato dal dottor Robert Wood, affermano che la loro ‘creatura’ riesce a compiere movimenti d’ala molto precisi. Regolando costantemente l’effetto di sollevamento e di  spinta che agisce sul suo corpo, il robot al pari degli insetti riesce a cambiare direzione in modo repentino.

E proprio come una vera e propria mosca, le sottili ali del robot battono circa 120 volte al secondo.

I ricercatori hanno raggiunto questa velocità alare grazie ad uno speciale materiale piezoelettrico, che si  deforma ogni volta che viene applicata una tensione elettrica alle sue estremità.

Le ali dell’insetto robotico si muovono molto velocemente con una leggera angolazione, deviando l’aria verso il basso e ottenendo in questo modo la spinta verso l’alto.

Le ali possono inoltre fornire una spinta in avanti se il robot si piega in avanti, permettendogli di muoversi.

L’attuale modello di robo-mosca è legato a un piccolo filo di corrente, ma il dottor Ma promette: il prossimo passo sarà quello di miniaturizzare la tecnologia costruttiva permettendo l’alloggiamento di una batteria che permetterà al robot di non avere fili. Secondo i ricercatori questo passo richiederà ancora qualche anno.

Fonte:www.Gaianews.it