Pronta la mappa della ‘fonte della giovinezza’

 

Con 14 ricerche si stringe il cerchio intorno al cancro

Cellule tumorali e metastasi (fonte: Bettina Weigelin ePeter Friedl, UMC St Radboud Nijmegen)

Cellule tumorali e metastasi (fonte: Bettina Weigelin ePeter Friedl, UMC St Radboud Nijmegen)

E pronta la prima mappa genetica dell’ ‘elisir di giovinezza’ delle cellule, ossia dell’enzima che protegge le cellule nel processo di divisione, allungandone la vita. Insieme a questa, è stata messa a punto una seconda mappa, che comprende un gran numero di ‘anomalie’ genetiche legate ai tumori di seno, ovaie e prostata. Con questi risultati, pubblicati in 14 articoli sulla rivista Nature Genetics, si stringe il cerchio intorno alle cause genetiche responsabili del cancro.

 Le ricerche sono il frutto di una vastissima iniziativa internazionale chiamata Cogs (Collaborative Oncological Gene-environment Study), che ha coinvolto numerosi centri di ricerca di tutto il mondo, molti dei quali italiani, con Istituto Nazionale Tumori di Milano, Ifom (Fondazione Istituto Firc di Oncologia Molecolare), Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), Istituto Oncologico Veneto, università Sapienza di Roma.

Grazie a questi risultati, rilevano i ricercatori, potranno essere messi a punto nuovi e più precisi metodi di diagnosi precoce per le persone a rischio, insieme a strumenti più efficaci per combattere queste forme di tumore.

La ricerca si é basata sull’analisi del Dna di oltre 100.000 persone colpite dal cancro ed i dato sono stati confrontati con altrettanti campioni prelevati da persone sane. Grazie a questo lungo lavoro di confronto sono state identificate oltre 70 nuove varianti genetiche che aumentano il rischio di cancro a seno, prostata e ovaie, che nel mondo colpiscono oltre 2,5 milioni di persone l’anno, con un tasso di mortalità di circa un terzo.

Altrettanto efficace nel trovare nuove armi anticancro promette di essere la prima mappa genetica della ‘fonte della giovinezza’ delle cellule, l’enzima chiamato telomerasi. Questo aiuta a ricostruire i telomeri, ossia i ‘cappucci’ protettivi che si trovano alle estremità dei cromosomi. Quando una cellula si divide, i cappucci si assottigliano fino a scomparire e dopo un certo numero di replicazioni la cellula va incontro alla morte programmata ‘per usura’.
Questo timer biologico permette i mandare in ‘pensione’ le cellule più vecchie, ma alcune cellule, come quelle che rigenerano spermatozoi e sangue, devono continuare a moltiplicarsi: in questi casi i telomeri vengono ricostruiti dagli ‘enzimi della giovinezza’.
Anche le cellule tumorali utilizzano, però, questo ‘trucco’ e proliferano senza mai invecchiare. Il gene della telomerasi svolge quindi un ruolo importante nella biologia del cancro e la prima mappa completa rappresenta un importante passo in avanti per combatterlo.

Fonte:www.ANSA.it

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