Tokyo, missili su rampa pronti per il lancio

Soldati sudcoreani al confine con la Corea del Nord

SEUL: PIU’SPOSTAMENTI MISSILI, MA LANCIO A BREVE – La Corea del Nord ha spostato più volte diversi missili sulla costa orientale per sfuggire alle attività di monitoraggio satellitare, ma è chiara l’ipotesi di un lancio “a breve”. “Ci sono elementi che indicano che il Nord potrebbe lanciare presto missili Musudan in ogni momento”, ha detto alla Yonhap una fonte dei servizi di intelligence sudcoreani, ammettendo che “ripetutamente i missili sono stati sistemati all’interno e poi portati fuori da un capannone”, come depistaggio.

ESPERTO CINESE, 70% POSSIBILITA’ GUERRA  – Secondo Zhang Lianghui, uno dei maggiori esperti di Corea del Nord della Cina, ci sono il 70% di probabilità che la crisi in corso nella regione sfoci in guerra aperta. “Ci sono tra il 70 e l’ 80% di possibilità che scoppi una guerra – ha dichiarato Zhang – perché il nuovo leader nordcoreano Kim Jong-un vuole usare quest’ occasione per arrivare alla riunificazione della penisola coreana”. Pechino ha approvato le sanzioni imposte dall’ Onu a Pyongyang dopo il test nucleare effettuato in febbraio. In un indiretto ma chiaro riferimento alla Corea del Nord, il presidente cinese Xi Jinping ha affermato domenica scorsa che “a nessuno deve essere consentito di creare il caos” per promuovere i suoi interessi particolari. Secondo fonti giapponesi, la Corea del Nord è pronta ad effettuare un test missilistico, probabilmente prima del 15 aprile, quando ricorre l’ anniversario della nascita del fondatore del Paese, Kim il-sung.

La Corea del Nord minaccia le basi militari Usa in territorio nipponico e il Sol Levante per lo schieramento di batterie anti-missile: “Il Giappone – scrive il Rodong Sinmun – si trova vicino alla Corea del Nord e quindi non può evitare di essere bersaglio di attacchi di rappresaglia”, menzionando Tokyo, Osaka, Yokohama, Nagoya e Kyoto.

La Corea del Nord potrebbe effettuare un test missilistico in ogni momento, con Pyongyang che avrebbe terminato i preparativi per un eventuale lancio. Lo afferma un rappresentante dell’amministrazione Usa alla Cnn, sottolineando comunque che serve cautela perché le informazioni arrivano da immagini satellitari. Secondo l’amministrazione Obama il test potrebbe essere eseguito senza l’invio di un avvertimento standard agli aerei commerciali e alle navi, per invitarle a stare lontano dalla traiettoria.

Il posto di frontiera di Dandong tra la Cina e la Corea del Nord è oggi chiuso ai turisti, secondo le autorità doganali cinesi, dopo l’ invito rivolto dal governo di Pyongyang agli stranieri affinché lascino la Corea del Nord di fronte a un rischio guerra. La frontiera di Dandong rimane aperta per il traffico commerciale, hanno aggiunto le stesse fonti.

Da due mesi la tensione è alta nella regione a causa del test nucleare nordcoreano dello scorso febbraio e delle sanzioni decretate dall’ Onu. La Corea del Nord è in condizione di lanciare missili di tipo diverso da differenti siti. “Ci sono chiari segnali che il Nord potrebbe sparare allo stesso tempo missili Musudan, Scud e Nodong”, ha riferito una fonte del governo di Seul, citata in forma anonima dalla Yonhap. I responsabili sudcoreani della sicurezza nazionale hanno riferito che Pyongyang ha trasportato due missili Musudan, a media gittata e capaci di coprire fino a 3-4.000 chilometri, a Wonsan, sulla costa orientale. Dalle analisi fatte sulle immagini satellitari è emerso che altri quattro o cinque moduli mobili, utilizzati per il trasporto e il lancio di vettori (transporter-erector-launchers, TEL), sono stati recentemente sistemati nella provincia di Hamkyung del Sud, alimentando le voci che il Nord possa lanciare missili da luoghi diversi, anche contestualmente. I TEL sono da ritenersi piattaforme multiuso, impiegabili per missili a corto raggio Scud, che hanno una copertura di 300-500 km, e missili a medio raggio Nodong, che possono raggiungere i 1.300-1.500 km.

Nel frattempo, Corea del Sud e Stati Uniti hanno alzato il livello di vigilanza per un testa balistico di Pyongyang ritenuto imminente, secondo le valutazioni di un alto funzionario militare sudcoreano.

Il premier nipponico, Shinzo Abe, ha assicurato che il governo sta facendo il possibile per evitare al Paese rischi legati ai missili nordcoreani, nel pieno dello stato di allerta di un lancio che potrebbe avvenire anche oggi. “Stiamo prendendo tutte le misure per proteggere la vita delle persone e garantire la loro sicurezza”, ha detto Abe. Il ministro della Difesa, Itsunori Onodera, ha ribadito che prosegue la raccolta di informazioni e “ci stiamo preparando per ogni evenienza”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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