La Nasa: «In un cratere di Marte, condizioni favorevoli alla vita»

L’annuncio al quartier generale a Washington
Lo confermano i dati raccolti dal rover Curiosity

 

La sonda Curiosity  La sonda Curiosity

Il Rover Curiosity della Nasa ha fornito la prova per la quale era stato costruito e spedito su Marte. Il luogo dove è sbarcato il 5 agosto scorso poteva supportare la vita: ad esempio lo sviluppo di microbi. Per sottolineare l’importanza della notizia, il risultato è stato annunciato nel quartier generale della Nasa a Washington e non al JPL di Pasadena da dove si governa il robot. IL PRIMO PASSO – Curiosity ha trivellato alcuni centimetri di suolo i cui campioni sono stati analizzati dal laboratorio chimico di bordo e gli strumenti SAM e CheMin hanno certificato la presenza di zolfo, azoto, idrogeno, fosforo e carbonio, cioè gli ingredienti di base della vita. Ma questi sono solo i mattoni fondamentali trovati pure in altri luoghi dell’universo e costituiscono solo il primo passo indispensabile ma ancora non sufficiente per accendere il mondo biologico.

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